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Emissioni nella Costruzione di Celle Frigorifere: la tua Posizione di Mercato è a Rischio?

Con l’evoluzione delle catene di approvvigionamento globali sotto la pressione climatica, una verità appare sempre più evidente: le prestazioni ambientali sono ormai un asset competitivo. In particolare, rivenditori e buyer internazionali si concentrano sempre di più sulle emissioni di Scope 3 — le emissioni indirette generate lungo l’intera catena di fornitura. Per gli operatori di impianti di stoccaggio a freddo, questo significa che il modo in cui si costruisce l’infrastruttura conta oggi più che mai.

Questo articolo analizza l’impronta di carbonio dei diversi materiali da costruzione — in particolare calcestruzzo e acciaio — e mostra come la scelta di alternative a basse emissioni possa ridurre in modo significativo l’impatto ambientale. Attraverso confronti pratici e approfondimenti sul ciclo di vita, aiuteremo a rispondere a una domanda cruciale: il tuo impianto sta contribuendo ad aumentare o a danneggiare la tua competitività in un’economia a basse emissioni di carbonio?

Il Problema delle Emissioni nel Settore delle Costruzioni

Il tradizionale modello “brick and mortar” per la costruzione della catena del freddo è sempre più sotto esame. Il calcestruzzo, ancora ampiamente utilizzato per la realizzazione di magazzini, è responsabile di circa l’8% delle emissioni globali di CO₂. Una quota impressionante per un singolo materiale. E non si tratta solo del calcestruzzo: vecchi refrigeranti con un alto potenziale di riscaldamento globale (GWP) sono ancora presenti sul mercato, aggravando ulteriormente il problema.

Con l’inasprirsi delle normative e la crescente domanda di soluzioni più sostenibili da parte degli acquirenti, le strutture della catena del freddo sono chiamate a rendere conto. Per molti, questo significa ripensare i materiali, le tecnologie di raffreddamento e le strategie complessive di riduzione delle emissioni.

L’Acciaio come Alternativa più Intelligente

A prima vista, l’acciaio non sembra una soluzione ovvia. Le sue emissioni di CO₂ per tonnellata sono più elevate rispetto al calcestruzzo — circa 1,8-2,0 tonnellate contro 0,9 tonnellate. Ma questa è solo una parte della storia. Il rapporto resistenza/peso dell’acciaio è nettamente superiore a quello del calcestruzzo. Per costruire una struttura con le stesse prestazioni strutturali, è necessario molto meno acciaio. Infatti, la massa complessiva di una struttura in acciaio può essere pari a un decimo di quella in calcestruzzo. Ciò significa che, in termini di impronta di carbonio complessiva, l’acciaio risulta spesso più vantaggioso. Prendiamo come esempio una struttura di stoccaggio a freddo di 5.000 m²:
  • Una struttura in calcestruzzo potrebbe pesare 10.000 tonnellate metriche, emettendo 9.000 tonnellate di CO₂.
  • Una struttura equivalente in acciaio potrebbe pesare appena 1.000 tonnellate, emettendo 2.000 tonnellate di CO₂.
La versione in acciaio comporta il 77% di emissioni in meno. La differenza diventa ancora più significativa quando si utilizza acciaio riciclato. Forma

La Forza dell’Acciaio Rriciclato

La produzione moderna di acciaio integra sempre più materiale riciclato. Utilizzare acciaio riciclato al 90% può ridurre le emissioni a sole 0,2 tonnellate di CO₂ per tonnellata. Applicato al nostro caso di studio:

  • 1.000 tonnellate di acciaio riciclato → 200 tonnellate di emissioni totali di CO₂.

Si tratta appena del 2% delle emissioni generate da un equivalente in calcestruzzo. Questo non è solo un vantaggio tecnico, ma anche strategico. Le aziende che adottano l’acciaio riciclato trasmettono un messaggio forte a rivenditori e buyer attenti alle performance di Scope 3.

I Materiali sono Segnali di Mercato

Le tue scelte costruttive non riguardano più solo costi e durabilità. Oggi rappresentano un segnale della tua credibilità ambientale verso partner, investitori e mercati globali. Una struttura di stoccaggio a freddo realizzata con materiali a basse emissioni e refrigeranti moderni può diventare un elemento distintivo — un chiaro segnale che la tua azienda è pronta per il futuro.

Gli operatori della catena del freddo che restano ancorati ai metodi costruttivi tradizionali rischiano di trovarsi fuori passo rispetto all’evoluzione del commercio. Chi invece compie il cambiamento ora, potrà beneficiare di:

  • Maggiore facilità di conformità ai nuovi standard edilizi sostenibili,
  • Maggiore allineamento con gli obiettivi di riduzione delle emissioni dei retailer globali,
  • Risparmi energetici e di costo sul ciclo di vita nel lungo periodo.

Conclusione: la Costruzione a basse Emissioni di Carbonio è una Costruzione Competitiva

In un mondo in cui le emissioni contano sempre di più, anno dopo anno, gli operatori della catena del freddo devono ripensare il modo in cui le strutture vengono progettate e costruite. Il calcestruzzo è stato a lungo la scelta predefinita — ma non è più sostenibile. L’acciaio, in particolare quello riciclato, offre un percorso valido, scalabile e molto più sostenibile per il futuro.

Il momento di rendere la tua infrastruttura a prova di futuro è adesso. Perché, nella corsa verso le zero emissioni, il modo in cui costruisci è importante quanto ciò che conservi.

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A cura di Michele Bruni